mercoledì 28 gennaio 2026

Geoingegneria climatica: cosa c'è "sotto il cielo" di tutti? di Eva Melodia



Ho inteso scrivere su questo tema per due ragioni in particolare. 


La prima ragione è la insistente ignoranza con cui noi, il “popolino”, non solo prendiamo decisioni, ma ci diciamo pronti a scatenare risse verbali e non solo.

Potevo capire venti anni fa. Dieci anni fa. Cinque anni fa? Ora no. Adesso non è accettabile.

La repulsione verso la Geoingegneria Climatica comporta non solo un elevato conflitto sociale, ma anche l’assenza di un vero dibattito pubblico sulla questione, diventando l’emblema della condizione di confusione in cui versa l’intelligenza collettiva. 

Siamo tutti stressati da una sovraesposizione ad informazioni (vere o false che siano) e il risultato è che temi di rilevanza assoluta, come l’etica, l’ecologia, la sopravvivenza stessa della vita sul pianeta, non toccano più gli interessi del cittadino medio, troppo impegnato a prendere parte ad una faida tra schieramenti.

In tal senso quindi, non si discute di metodi o efficacia della Geoingegneria, impegnati come siamo nella nostra battaglia: da una parte chi osserva il cielo e inorridisce (senza saperne molto), provando una rabbia repressa verso coloro che si arrogano il diritto di manipolare un bene assolutamente collettivo (il cielo) e dall’altra, chi nega qualsiasi intervento pianificato accusando gli avversari di “terrapiattismo”.

La seconda ragione è più umana: rivorrei il mio cielo, il mio sole e inizio a chiedermi quando, o se, lo rivedrò mai in questa vita. 

Infatti, soffro quasi fisicamente ogni volta che assisto a fenomeni climatici che (è evidente) sono effetto dei tentativi di manipolazione climatica.


Come detto, non voglio perdere tempo. Voglio rispondere a delle domande e mettere le risposte nero su bianco, utilizzando inglese e tedesco per fare ricerche in internet per poi riportare le parti salienti tradotte e le fonti. Utilizzo l’intelligenza artificiale solo per raggiungere le informazioni più accreditate, ma valuto e riporto le fonti.



Esiste una definizione ufficiale di Geoingegneria Climatica?


Ebbene sì, eccola e la troviamo sul sito di un organo governativo statunitense che si chiama EPA (https://www.epa.gov) e che per definizione è:


  1. l'Agenzia per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti (EPA) , un'agenzia federale indipendente fondata nel 1970 per proteggere la salute umana e l'ambiente. Fornisce informazioni su normative, ricerche e dati riguardanti la qualità dell'aria, la sicurezza delle acque, la gestione dei rifiuti e la sicurezza chimica

  2. è finanziata principalmente dal governo federale degli Stati Uniti attraverso stanziamenti del Congresso, con un budget annuale che spesso ammonta a miliardi di dollari. I finanziamenti provengono dai soldi dei contribuenti, con programmi specifici come il Superfund supportati anche da tasse sulle industrie inquinanti e sanzioni per il recupero dei costi derivanti da accordi giudiziari. 


Veniamo dunque alla definizione riportata:


“La geoingegneria comprende un'ampia gamma di attività, comprese quelle che tentano intenzionalmente di raffreddare la Terra o di rimuovere determinati gas dall'atmosfera. I gas che intrappolano il calore nell'atmosfera sono spesso definiti gas serra , tra cui anidride carbonica, metano, protossido di azoto e gas fluorurati. Ad esempio, la geoingegneria include la rimozione dell'anidride carbonica dall'atmosfera (chiamata anche Carbon Dioxide Removal - CDR) attraverso metodi come la cattura e lo stoccaggio diretti dell'aria , la fertilizzazione del ferro oceanico o il miglioramento dell'alcalinità oceanica .  

Un sottoinsieme di attività di geoingegneria mira a raffreddare la Terra modificando intenzionalmente la quantità di luce solare che raggiunge la superficie terrestre. Queste attività sono chiamate Geoingegneria Solare o Modifica della Radiazione Solare (SRM). La maggior parte delle tecniche di modifica della radiazione solare proposte prevede l'aggiunta di materiale all'atmosfera per aumentare la quantità di luce solare in arrivo riflessa nello spazio. Sebbene alcuni di questi approcci siano attualmente in fase di studio, non si hanno informazioni sufficienti per comprenderne appieno la fattibilità, i rischi e i benefici”. Fonte https://www.epa.gov/geoengineering

Quindi esiste la Geoingegneria Climatica? 

Sì, certo e non è per niente favolesca, astrusa o fantasiosa, bensì reale, scientifica e applicata, come definito e dichiarato da uno strumento del Governo Americano.

La Geoingegneria manipola il cielo con aerei?


Concentriamoci su due ambiti di applicazione che riguardano il cielo. Questa limitazione è utile per restare nell’ambito delle tecniche e tecnologie che hanno impatti percepibili da noi comuni mortali. 


  1. Geoingegneria Solare o Modifica della Radiazione Solare (SRM)

  2. Il Cloud Seeding ovvero Inseminazione delle Nuvole per ottenere pioggia o neve


Notiamo come il Cloud Seeding non sia compreso nella definizione di “Geoingegneria Climatica” perché, come ci spiega amabilmente Google Gemini qui 


L'inseminazione delle nuvole è generalmente classificata come modificazione meteorologica piuttosto che come geoingegneria, poiché mira tipicamente a cambiamenti localizzati e a breve termine delle precipitazioni piuttosto che a un'alterazione climatica su larga scala e a lungo termine. Pur condividendo i precursori tecnici con la gestione della radiazione solare (un tipo di geoingegneria), si distingue per scala, intenti e impatto, secondo l'EPA statunitense.”. 


Si tratta dunque di due tecniche distinte, entrambe esistenti e ben definite, di cui il cittadino medio sa poco o nulla, tanto da confondere l’una con l’altra o, peggio ancora, da negare che esistano, nonostante la loro storia, applicazione, utilizzo, leggi a riguardo, siano poste sotto gli occhi di tutti a partire da fonti governative.


Detto questo, scopriamo che la tecnica SRM è per lo più in fase di studio (quindi non ancora applicata in via ufficiale) e sottoposta a pressione politica da parte di ambienti accreditati scientifici che ne chiedono una moratoria, a partire da diversi report e analisi di rischio come quello qui indicato. Questo mi da l’idea che cercare in internet sia una perdita di tempo, perché ogni attività che venisse svolta in tal senso, sarebbe sicuramente secretata, poiché azzardata o peggio ancora illecita. 


Tutt’altra storia quella del Cloud Seeding che, non solo esiste sulla carta, ma è applicata da decenni. Questi i dati quasi del tutto inconfutabili:


Investimenti


Gli investimenti nell'inseminazione delle nuvole in Europa sono in aumento, spinti dalla grave siccità e dalle esigenze di gestione delle risorse idriche, con attività chiave in paesi come Francia, Spagna e Russia. Gli investimenti si concentrano sulla ricerca, sullo sviluppo di nuovi materiali come i nanomateriali e su tecnologie avanzate di modellazione atmosferica in tempo reale basate sull'intelligenza artificiale. Il mercato sta inoltre assistendo a collaborazioni nelle tecnologie di dispersione aerea che utilizzano aeromobili e, sempre più spesso, droni.fonti raggiungibili da Gemini 


Un esempio di investimento scelto completamente a caso, tra i tantissimi pubblicati:


Un rapporto del Government Accountability Office (GAO) del dicembre 2024 riporta due esempi recenti: "Nel 2023, il Bureau of Reclamation ha erogato una sovvenzione di 2,4 milioni di dollari alla Southern Nevada Water Authority per operazioni di inseminazione delle nuvole in Colorado, Utah e Wyoming, destinate a beneficiare il fiume Colorado e a comprendere meglio l'efficacia dell'inseminazione delle nuvole... [e] la National Science Foundation (NSF) ha assegnato quasi 3,5 milioni di dollari a un esperimento sul campo in Idaho del 2017 per osservare e modellare l'inseminazione delle nuvole nella stagione fredda. L'USDA ha assegnato 100.000 dollari nel 2021 per finanziare la ricerca che esamina l'inseminazione utilizzando acqua caricata elettrostaticamente”  [8]



Dove, inoltre, andando alla fonte di Gao.gov, troviamo altra dichiarazione significativa:

“L'"inseminazione delle nuvole" è una tecnologia vecchia di 80 anni che aggiunge minuscole particelle, solitamente cristalli di ioduro d'argento, alle nuvole per innescare pioggia o neve”


Cosa sappiamo degli investimenti nel mercato italiano?


Su linkedin è disponibile un'analisi di andamento del mercato italiano in tema di Cloud Seeding qui.


“Prospettive globali del mercato italiano del cloud seeding, analisi approfondite per paese e opportunità strategiche (2024-2033) Dimensioni del mercato (2024): 1,2 miliardi di USD · Previsione (2033): 2,14 miliardi di USD · CAGR: 7,5%

Mercato dell inseminazione delle nuvole in Italia: fattori di crescita

Il mercato italiano dell'inseminazione delle nuvole sta vivendo una crescita significativa, trainata dalle crescenti preoccupazioni relative alla variabilità climatica e alla scarsità d'acqua. A fronte di precipitazioni irregolari e siccità prolungate, l'Italia sta affrontando un andamento irregolare delle precipitazioni e sta adottando tecniche innovative di modificazione del clima per mitigare queste sfide. L'inseminazione delle nuvole offre una soluzione strategica per migliorare le precipitazioni, supportando l'agricoltura, l'energia idroelettrica e i sistemi di gestione idrica urbana”.


Esistono aziende private che operano nel settore?


Il numero di aziende (e/o programmi dedicati) specializzate nel Cloud Seeding è in forte crescita. Ne citiamo alcune trovate su linkedin che sono solo ovviamente tra i tanti esempi:


  1. Cloud Seeding Technologies

"CST sviluppa e gestisce sistemi avanzati di inseminazione delle nuvole in tutto il mondo. Miglioriamo la pioggia e la neve per supportare la sicurezza idrica e sopprimiamo nebbia e grandine per ridurre i rischi per l'aviazione, l'agricoltura e le infrastrutture. Grazie al supporto di tecnologie proprietarie per le torce, a una ricerca rigorosa e a una consulenza internazionale, CST offre risultati misurabili con integrità scientifica ed eccellenza operativa".

  1. Programma di inseminazione delle nuvole KSA

Il programma Cloud Seeding è una delle iniziative annunciate da Sua Altezza Reale il Principe Mohammed bin Salman bin Abdulaziz, Principe Ereditario e Primo Ministro, nell'ambito degli sforzi del Regno dell'Arabia Saudita per migliorare la sicurezza idrica, promuovere la sostenibilità delle risorse naturali e affrontare le sfide del cambiamento climatico. Il programma mira ad aumentare i livelli di precipitazioni nelle regioni target attraverso l'uso di tecnologie avanzate basate su modelli numerici ad alta precisione e un monitoraggio atmosferico all'avanguardia, utilizzando aeromobili specializzati e tecnologie all'avanguardia gestite da professionisti nazionali altamente qualificati, contribuendo al raggiungimento di risultati efficaci e sostenibili. L'investimento nel capitale umano è un pilastro del programma, attraverso il rafforzamento delle capacità, il trasferimento di conoscenze e la localizzazione delle tecnologie, nonché lo sviluppo di competenze scientifiche specializzate a supporto dell'innovazione nel campo della modificazione meteorologica.

  1. RAIN MAKER CORP.

La nostra tecnologia modernizza il collaudato processo americano di inseminazione delle nuvole. Attraverso un sistema integrato di radar avanzati, velivoli senza pilota e una piattaforma di all'avanguardia per la consapevolezza meteorologica, la nostra missione è quella di salvaguardare la natura e rendere l'acqua dolce disponibile a tutti..


Interessante anche Weather Modification, Inc. che nella pagina dedicata al Cloud Seeding mostra i comparti di lancio degli aerei. Una bufala, oppure la realtà dove aerei dedicati rilasciano fasci di gas nel cielo per manipolare il tempo metereologico, e senza notificarlo ai cittadini? Visti così, non sembrano esattamente piccoli droni utili solo a innaffiare un piccolo territorio.

Ho fatto uno screen della pagina per evitare di perdere il prezioso reperto: 





Esite una legislazione su questo tema?


Dove esistono leggi, esistono bisogni reali.

Qui, Gemini riporta un sunto di leggi europee sul tema del Cloud Seeding, dove vengono regolamentate anche le attrezzature utilizzate, ma diciamocelo, a noi interessa litigare sull’Italia e su cosa siano quelle maledette scie che ci opprimono coprendo il cielo.

Da notare come in Italia non vi siano leggi specifiche, rendendo possibile tutto e il contrario di tutto, compresi progetti che non siano troppo esplicitati ai cittadini:



Regulations & Treaties: Italy adheres to international norms regarding weather modification, such as the ENMOD convention that bans using environmental modification for hostile, military purposes.



In conclusione, penso che continuare a negare sia ridicolo. Penso che dove ci sono investimenti, aziende e leggi, è impossibile che non ci siano operazioni concrete.

Dunque la domanda semmai è: perchè continuare a negare?

Abbiamo prove di operazioni sul territorio italiano? In termini di dichiarazioni governative, ovviamente no. 

Le tecniche esistono, le aziende esistono, le leggi esistono, la storia esiste, eppure i vari governi negano sistematicamente ogni attività anomala nei cieli.

Quindi non ce lo siamo sognati? No, eppure continuano a dirci che si tratta di “normali” scie di condensa, oppure addirittura viene negato del tutto il fenomeno. Inoltre, viene minimizzato l’effetto, come se l’impatto oscurante o velante, che dir si voglia, fosse qualcosa da digerire a tutti i costi e non da considerarsi comunque un effetto indesiderato.

“Poco che siano”, le scie lasciate dal passaggio compulsivo di aerei rilascianti qualcosa, possono essere chiamate “inquinamento aereo”, con gravi effetti sul paesaggio e non solo. In tal senso segnalo un importante progetto dal titolo “Promuovere la ricerca aeronautica e sugli aerosol per accelerare l'aviazione climaticamente neutra sul sito della Commissione Europea che, cito: 


“Le scie di condensazione e altri effetti non legati alla CO2 contribuiscono in modo significativo al riscaldamento globale causato dal traffico aereo. Mitigare questi effetti potrebbe dimezzare il forzante radiativo effettivo dell'aviazione entro un decennio. Tuttavia, le grandi incertezze attualmente ostacolano i progressi, nonostante l'UE imponga il monitoraggio delle scie di condensazione entro il 2028. Il progetto A4Climate, finanziato dall'UE, affronterà questa sfida migliorando la comprensione delle emissioni dei motori, delle scie di condensazione e del loro impatto sul clima. Il progetto utilizzerà uno strumento all'avanguardia per la previsione delle scie di condensazione per valutare 400 voli aerei che evitano le scie di condensazione. Una ricerca pionieristica studierà la formazione di scie di condensazione mediante moderni sistemi di propulsione più puliti. A4CLIMATE genererà inoltre dati atmosferici critici e completi da una campagna di ricerca unica nel suo genere con aeromobili. Riunendo partner provenienti da nove paesi, A4CLIMATE mira a fornire soluzioni praticabili, aprendo la strada a pratiche di aviazione sostenibili”.



E “Tanto che siano”? Sappiamo con certezza che non è di questo mondo l’etica e tanto meno la trasparenza da parte dei governi nei loro progetti talvolta deprecabili.

Eppure noi, che viviamo in zone di campagna a basso passaggio aereo, li vediamo. Li vediamo in quei giorni in cui le strisce diventano decine, centinaia, poi si allargano, si uniscono, si addensano e diventano nubi che poi prendono la loro strada verso altri luoghi, dove magari, dopo un po’, arriva un forte mal tempo.

Chi osserva il suo cielo sa che non tutti i giorni sono uguali. Alcuni giorni si ha il piacere di vedere un cielo terso e ormai quasi completamente privo di nuvole riconoscibili come tali, e completamente scevro di passaggio aereo. Altri giorni, opprimenti, il cielo sarà pieno di strisce che andranno ad aprirsi per generare effetti climatici visibili ad occhio nudo. 


Noi continuiamo a vederli e li segnaliamo, pur sapendo benissimo che le dichiarazione ufficiali arriveranno solo quando queste tecniche saranno diventate ormai un bolo ingoiato a forza e senza più resistenza sociale alcuna.


Voi continuate pure a negare e a credere che lassù, “qualcuno vi ama”.


lunedì 13 dicembre 2021

Il linguaggio ammalato, capitolo 1: vaccinazione e immunizzazione



Il Covid non ci ha solo fatto ammalare, avvelenandoci la vita, e distruggendo tante aspettative. Deve avere anche avuto il potere quasi magico, di contaminare il linguaggio comune: lo ha ammaliato ed infine...ammalato.

Si dice che un popolo sia tale condividendo, prima che una storia comune e molto prima che una cultura, la lingua.

Ecco che disintegrare i fondamenti della lingua, formando e riformando le parole tanto che nel parlarsi e nel comunicare le persone si sentano confuse e spesso frustrate dalle incomprensioni, si favorisce il conflitto e la distruzione dei legami sociali e al contempo si ottenebra l'attenzione sulle politiche in atto.

Sarà stato davvero il Covid? Oppure qualche strategia di marketing propagandistica ha usato questa succulenta occasione per fomentare uno stress sociale tale da distrarci completamente?

Stanca di sopportare ignobili sovrapposizioni, imprecisioni, errori lessicali e gravi inganni logici nascosti dietro a parole di uso comune, improvvisamente disconosciute, mi diverto a fare un elenco delle assurdità cui assistiamo tutti i santissimi giorni a partire proprio dai massmedia. 

Capitolo 1: Immunizzazione e vaccinazione

Parto con la "svista" più abusata, diffusa senza alcuna vergogna che sgretola il significato di parole invece strettamente significative nel contesto del loro utilizzo corretto.

Vaccinazione: è una tecnica (o un prodotto) farmacologica che introduce sostanze nel corpo, allo scopo di indurre forzosamente una risposta immunitaria verso un agente potenzialmente patogeno.

Immunizazzione: è la condizione tale per cui un corpo è in grado di rispondere in maniera veloce ed efficacie ad un contaminazione di natura patogena senza subirne danni definiti “patologia”. Tale definizione è utilizzata per spiegare una copertura immunitaria duratura, solida, e altamente efficiente. In particolare è da riferirsi ad una risposta immunitaria che non da manifestazione di sintomi significativi.

Le due parole NON SONO ASSOLUTAMENTE sinonimi. La vaccinazione non comporta l'immunizzazione, ma solo il tentativo di indurla, tentativo che in una casistica rilevante fallisce e che raramente è da considerarsi duratura nel tempo, sopratutto nel caso di virus rNa.

Travisarne il significato e scambiare il mezzo (vaccinazione) con il fine ambito (immunizzazione), nel linguaggio mediatico è una tecnica di propaganda che aiuta a percepire i vaccini come certa fonte di immunità. Un falso logico e farmacologico.

Si tratta del gioco delle tre carte: presto, il prestigiatore, vi avrà ingannato. 


Cito il Corriere.it: Covid, Di Salvo: «Molti genitori sono immunizzati. Ma dicono no per i loro figli»

che in data 12 dicembre 2021 ancora non esita a titolare in maniera drammaticamente impropria.

I genitori di cui si parla qui non si possono in nessuna maniera definire a prescindere immunizzati salvo test specifici. Eppure vengono definiti SPUDORATAMENTE tali.

Questo gioco serve a fomentare l'idea in tanti distratti che vaccinarsi corrisponda ad immunizzarsi (affermazione altamente falsa data la variabilità FISIOLOGICA dei risultati) ed anche che i genitori in questione sarebbero contrari all’immunizzazione dei figli, ovvero a proteggerli, mentre è ovvio e chiaro come siano contrari al vaccinarli con prodotti di dubbia efficacia e sopratutto dubbia sicurezza.

In uno stato di diritto normale questi reiterati tentativi di propaganda e marketing occulto verrebbero sanzionati ed anche indagati come reati penali contro la persona. 

La cosa più grave, davvero, è come la nozione di questa differenza sostanziale tra vaccinazione e immunizzazione, per nulla sottile, sia teoricamente ormai patrimonio di tutti e il falso dunque  evidente. Eppure, ancora in pochi vedono. 


Allego elenco (assolutamente a caso) di altri media che tuonano alla stessa maniera.

Al via il richiamo per gli immunizzati per il COVID 19 con

Vaccini Lombardia: 8 milioni di lombardi sono stati ... - Il Giorno

Vaccini: In Italia 45 milioni di immunizzati, terze dosi a quota 5 ...

 

 

 

 


sabato 27 novembre 2021

Persecuzione politica



 

Adesso le carte sono del tutto scoperte.

Dopo le dichiarazioni del Supremo Draghi secondo cui, chi non si vaccina per diktat di questo governo non è più parte della società, perdendo dunque diritti di cittadinanza, sociali e civili, seconda una logica che solo le peggiori dittature mediorientali hanno saputo esprimere negli ultimi secoli, si tracciano le linee di ciò cui stiamo davvero assistendo.

L'Europa disse chiaramente che non si poteva agire discriminando chi non avesse aderito alle campagne vaccinali eppure, in Italia lo si sta facendo in maniera reiterata con forme di persecuzione vere e proprie, e peggio, alimentando l'odio dei cittadini verso altri cittadini.

Questo modo di procedere è assolutamente voluto e pianificato. 

Cerchiamo di capirci. Qui non si tratta di Di Maio e compagnia cantante, utili solo come fiori di addobbo al ricco banchetto di chi si sta mangiando l'Italia. Qui stiamo parlando di Draghi, il rottamatore, l'uomo che in Europa è preposto a portare la volontà delle banche dentro ai singoli governi sovrani che sfuggono all'utilità della Banca Centrale.

Fa ridere pensare che c'è ancora chi crede nelle favole per cui i governanti, "poverini" commettono degli errori (ops!) e non sarebbero consapevoli di quali devastanti conseguenze comportano certe azioni politiche da un punto di vista sociale ed economico.

Facciamo un esempio. Quando scatenarono il panico per la pandemia nel marzo 2020, non pensarono, "poverini", a fare scorte di presidi sanitari quali mascherine e guanti per gli operatori sanitari. Lasciarono che la popolazione assetata di plastiche in cui incelofanarsi ne facesse mambassa per i secoli a venire, così che per settimane ce ne fu carenza e mancanza negli ospedali e nelle RSA. Ma chi diavolo può ancora credere che fu un caso? Come diavolo è possibile non prevedere e impedire un simile ovvio effetto?

Il diritto a non subire trattamenti sanitari per volontà di un qualsiasi governo, nasce proprio dal fatto che nella storia, in moltissime occasioni, si usò la paura di "epidemie" varie, per dominare le persone e portarle alla deriva sociale. I farmaci poi, sono strumenti potenziali di condizionamento sociale, dunque senza il consenso informato, nella società civile, non si può agire sul corpo dei cittadini.

Questi predatori al governo lo sanno perfettamente. Sanno perfettamente che tutta la crisi pandemica è portata avanti dal continuo ed esaperante conteggio di tamponi positivi (chiamati contagi). 

Ci hanno fatto intendere che questi tamponi sono fondamentali e perfettamente attendibili. Li hanno imposti ai soli refrattari al fascino del vaccino, per mesi, negando il fatto scientifico e politico per cui anche i vaccinati sono potenzialmente portatori di contagi 

cit. 

Finally, although we did not perform viral culture here—which is a better proxy for infectiousness than RT-PCR—two other studies  have shown cultivable virus from around two-thirds of vaccinated individuals infected with the delta variant, consistent with our conclusions that vaccinated individuals still have the potential to infect others, particularly early after infection when viral loads are high and most transmission is thought to occur.

e che eventualmente, dunque, andremmo tamponati tutti.

Ora, con il "super greenpass", invece che indagare tutti con un tampone che in tempo reale isolerebbe una potenziale fonte di contagio, si nega addirittura la validità di questi, escludendoli dalle pratiche per ottenere il privilegio di esercitare i propri diritti, come cittadini, sul nostro territorio nazionale. 

Un paradosso evidentissimo cui, come sotto incanto, evidentemente provati da troppo stress, i cittadini non reagiscono in maniera significativa e sensata.

Tutta questa messainscena di fatto reclude e reprime una grossa fetta di cittadini, mettendone a dura prova la sopportazione, al solo scopo di piegarli ad accettare gli esercizi di governo come aventi poteri divini, inconfutabili, non criticabili e che se non accolti, scatenano punizioni sociali sulla base del modello cinese: una PERSECUZIONE POLITICA verso i dissidenti.

Le idee politiche contrarie a dogmi e leggi di governo (si tratta di politica, quando il corpo è usato come pedina nei giochi della polis!) per le quali un cittadino rivendica le proprie libertà democratiche da imposizioni di governo, non sono tollerate. 

La repressione non è tanto contro l'affermare a gran voce che vaccinarsi deve restare una scelta personale di tipo medico-sanitario e non uno strumento nelle mani del volere del governo, ma soprattuto verso l'osare rivendicare così, che esistono limiti oltre i quali i governi non devono e non possono spingersi, mai.

Purtroppo, dopo l'impoverimento culturale subito negli ultimi 30 anni, il temperamento recalcitrante dell'italiano medio non basta a sapersi difendere da questi abusi, vige una larga incapacità di riconoscerli e di proiettarne nell'immediato futuro gli effetti.

Avremo sempre meno resistenza alle violazioni etiche e politiche che questi uomini di altri continueranno ad attuare. Questi uomini e donne sono funzionali al dominio delle risorse finanziare, economiche e politiche del nostro paese e non si fermeranno di fronte a ingiustizie di nessun tipo.

Oppure dobbiamo credere come questo sia un governo più che dei migliori, di poveri incapaci, che per incompetenza mette in atto cose assurde come violare la costituzione, le indicazioni dell'Europa, portando alla guerra civile, solo per stupida ingenuità? Il governo dei poverini?

A questa evenienza non crede più nessuno, proprio per la miriade di "errori" compiuti in questi due anni (di cui prima o poì farò un bell'elenco), la cui casualità è davvero impossibile da bersi, senza essere sotto gli effetti di una pesante sbronza.


NB: come prassi cerco di corredare le mie riflessioni di articoli mainstream, ma da fonte attendibile: li trovate seguendo i link.

Vi invito a leggerli.

 

Geoingegneria climatica: cosa c'è "sotto il cielo" di tutti? di Eva Melodia

Ho inteso scrivere su questo tema per due ragioni in particolare.  La prima ragione è la insistente ignoranza con cui noi, il “popolino”, no...