Ho inteso scrivere su questo tema per due ragioni in particolare.
La prima ragione è la insistente ignoranza con cui noi, il “popolino”, non solo prendiamo decisioni, ma ci diciamo pronti a scatenare risse verbali e non solo.
Potevo capire venti anni fa. Dieci anni fa. Cinque anni fa? Ora no. Adesso non è accettabile.
La repulsione verso la Geoingegneria Climatica comporta non solo un elevato conflitto sociale, ma anche l’assenza di un vero dibattito pubblico sulla questione, diventando l’emblema della condizione di confusione in cui versa l’intelligenza collettiva.
Siamo tutti stressati da una sovraesposizione ad informazioni (vere o false che siano) e il risultato è che temi di rilevanza assoluta, come l’etica, l’ecologia, la sopravvivenza stessa della vita sul pianeta, non toccano più gli interessi del cittadino medio, troppo impegnato a prendere parte ad una faida tra schieramenti.
In tal senso quindi, non si discute di metodi o efficacia della Geoingegneria, impegnati come siamo nella nostra battaglia: da una parte chi osserva il cielo e inorridisce (senza saperne molto), provando una rabbia repressa verso coloro che si arrogano il diritto di manipolare un bene assolutamente collettivo (il cielo) e dall’altra, chi nega qualsiasi intervento pianificato accusando gli avversari di “terrapiattismo”.
La seconda ragione è più umana: rivorrei il mio cielo, il mio sole e inizio a chiedermi quando, o se, lo rivedrò mai in questa vita.
Infatti, soffro quasi fisicamente ogni volta che assisto a fenomeni climatici che (è evidente) sono effetto dei tentativi di manipolazione climatica.
Come detto, non voglio perdere tempo. Voglio rispondere a delle domande e mettere le risposte nero su bianco, utilizzando inglese e tedesco per fare ricerche in internet per poi riportare le parti salienti tradotte e le fonti. Utilizzo l’intelligenza artificiale solo per raggiungere le informazioni più accreditate, ma valuto e riporto le fonti.
Esiste una definizione ufficiale di Geoingegneria Climatica?
Ebbene sì, eccola e la troviamo sul sito di un organo governativo statunitense che si chiama EPA (https://www.epa.gov) e che per definizione è:
l'Agenzia per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti (EPA) , un'agenzia federale indipendente fondata nel 1970 per proteggere la salute umana e l'ambiente. Fornisce informazioni su normative, ricerche e dati riguardanti la qualità dell'aria, la sicurezza delle acque, la gestione dei rifiuti e la sicurezza chimica
è finanziata principalmente dal governo federale degli Stati Uniti attraverso stanziamenti del Congresso, con un budget annuale che spesso ammonta a miliardi di dollari. I finanziamenti provengono dai soldi dei contribuenti, con programmi specifici come il Superfund supportati anche da tasse sulle industrie inquinanti e sanzioni per il recupero dei costi derivanti da accordi giudiziari.
Veniamo dunque alla definizione riportata:
“La geoingegneria comprende un'ampia gamma di attività, comprese quelle che tentano intenzionalmente di raffreddare la Terra o di rimuovere determinati gas dall'atmosfera. I gas che intrappolano il calore nell'atmosfera sono spesso definiti gas serra , tra cui anidride carbonica, metano, protossido di azoto e gas fluorurati. Ad esempio, la geoingegneria include la rimozione dell'anidride carbonica dall'atmosfera (chiamata anche Carbon Dioxide Removal - CDR) attraverso metodi come la cattura e lo stoccaggio diretti dell'aria , la fertilizzazione del ferro oceanico o il miglioramento dell'alcalinità oceanica .
Un sottoinsieme di attività di geoingegneria mira a raffreddare la Terra modificando intenzionalmente la quantità di luce solare che raggiunge la superficie terrestre. Queste attività sono chiamate Geoingegneria Solare o Modifica della Radiazione Solare (SRM). La maggior parte delle tecniche di modifica della radiazione solare proposte prevede l'aggiunta di materiale all'atmosfera per aumentare la quantità di luce solare in arrivo riflessa nello spazio. Sebbene alcuni di questi approcci siano attualmente in fase di studio, non si hanno informazioni sufficienti per comprenderne appieno la fattibilità, i rischi e i benefici”. Fonte https://www.epa.gov/geoengineering
Quindi esiste la Geoingegneria Climatica?
Sì, certo e non è per niente favolesca, astrusa o fantasiosa, bensì reale, scientifica e applicata, come definito e dichiarato da uno strumento del Governo Americano.
La Geoingegneria manipola il cielo con aerei?
Concentriamoci su due ambiti di applicazione che riguardano il cielo. Questa limitazione è utile per restare nell’ambito delle tecniche e tecnologie che hanno impatti percepibili da noi comuni mortali.
Geoingegneria Solare o Modifica della Radiazione Solare (SRM)
Il Cloud Seeding ovvero Inseminazione delle Nuvole per ottenere pioggia o neve
Notiamo come il Cloud Seeding non sia compreso nella definizione di “Geoingegneria Climatica” perché, come ci spiega amabilmente Google Gemini qui
“L'inseminazione delle nuvole è generalmente classificata come modificazione meteorologica piuttosto che come geoingegneria, poiché mira tipicamente a cambiamenti localizzati e a breve termine delle precipitazioni piuttosto che a un'alterazione climatica su larga scala e a lungo termine. Pur condividendo i precursori tecnici con la gestione della radiazione solare (un tipo di geoingegneria), si distingue per scala, intenti e impatto, secondo l'EPA statunitense.”.
Si tratta dunque di due tecniche distinte, entrambe esistenti e ben definite, di cui il cittadino medio sa poco o nulla, tanto da confondere l’una con l’altra o, peggio ancora, da negare che esistano, nonostante la loro storia, applicazione, utilizzo, leggi a riguardo, siano poste sotto gli occhi di tutti a partire da fonti governative.
Detto questo, scopriamo che la tecnica SRM è per lo più in fase di studio (quindi non ancora applicata in via ufficiale) e sottoposta a pressione politica da parte di ambienti accreditati scientifici che ne chiedono una moratoria, a partire da diversi report e analisi di rischio come quello qui indicato. Questo mi da l’idea che cercare in internet sia una perdita di tempo, perché ogni attività che venisse svolta in tal senso, sarebbe sicuramente secretata, poiché azzardata o peggio ancora illecita.
Tutt’altra storia quella del Cloud Seeding che, non solo esiste sulla carta, ma è applicata da decenni. Questi i dati quasi del tutto inconfutabili:
Investimenti
“Gli investimenti nell'inseminazione delle nuvole in Europa sono in aumento, spinti dalla grave siccità e dalle esigenze di gestione delle risorse idriche, con attività chiave in paesi come Francia, Spagna e Russia. Gli investimenti si concentrano sulla ricerca, sullo sviluppo di nuovi materiali come i nanomateriali e su tecnologie avanzate di modellazione atmosferica in tempo reale basate sull'intelligenza artificiale. Il mercato sta inoltre assistendo a collaborazioni nelle tecnologie di dispersione aerea che utilizzano aeromobili e, sempre più spesso, droni.“ fonti raggiungibili da Gemini
Un esempio di investimento scelto completamente a caso, tra i tantissimi pubblicati:
“Un rapporto del Government Accountability Office (GAO) del dicembre 2024 riporta due esempi recenti: "Nel 2023, il Bureau of Reclamation ha erogato una sovvenzione di 2,4 milioni di dollari alla Southern Nevada Water Authority per operazioni di inseminazione delle nuvole in Colorado, Utah e Wyoming, destinate a beneficiare il fiume Colorado e a comprendere meglio l'efficacia dell'inseminazione delle nuvole... [e] la National Science Foundation (NSF) ha assegnato quasi 3,5 milioni di dollari a un esperimento sul campo in Idaho del 2017 per osservare e modellare l'inseminazione delle nuvole nella stagione fredda. L'USDA ha assegnato 100.000 dollari nel 2021 per finanziare la ricerca che esamina l'inseminazione utilizzando acqua caricata elettrostaticamente” [8]”
Dove, inoltre, andando alla fonte di Gao.gov, troviamo altra dichiarazione significativa:
“L'"inseminazione delle nuvole" è una tecnologia vecchia di 80 anni che aggiunge minuscole particelle, solitamente cristalli di ioduro d'argento, alle nuvole per innescare pioggia o neve”
Cosa sappiamo degli investimenti nel mercato italiano?
Su linkedin è disponibile un'analisi di andamento del mercato italiano in tema di Cloud Seeding qui.
“Prospettive globali del mercato italiano del cloud seeding, analisi approfondite per paese e opportunità strategiche (2024-2033) Dimensioni del mercato (2024): 1,2 miliardi di USD · Previsione (2033): 2,14 miliardi di USD · CAGR: 7,5%
Mercato dell inseminazione delle nuvole in Italia: fattori di crescita
Il mercato italiano dell'inseminazione delle nuvole sta vivendo una crescita significativa, trainata dalle crescenti preoccupazioni relative alla variabilità climatica e alla scarsità d'acqua. A fronte di precipitazioni irregolari e siccità prolungate, l'Italia sta affrontando un andamento irregolare delle precipitazioni e sta adottando tecniche innovative di modificazione del clima per mitigare queste sfide. L'inseminazione delle nuvole offre una soluzione strategica per migliorare le precipitazioni, supportando l'agricoltura, l'energia idroelettrica e i sistemi di gestione idrica urbana”.
Esistono aziende private che operano nel settore?
Il numero di aziende (e/o programmi dedicati) specializzate nel Cloud Seeding è in forte crescita. Ne citiamo alcune trovate su linkedin che sono solo ovviamente tra i tanti esempi:
"CST sviluppa e gestisce sistemi avanzati di inseminazione delle nuvole in tutto il mondo. Miglioriamo la pioggia e la neve per supportare la sicurezza idrica e sopprimiamo nebbia e grandine per ridurre i rischi per l'aviazione, l'agricoltura e le infrastrutture. Grazie al supporto di tecnologie proprietarie per le torce, a una ricerca rigorosa e a una consulenza internazionale, CST offre risultati misurabili con integrità scientifica ed eccellenza operativa".
Il programma Cloud Seeding è una delle iniziative annunciate da Sua Altezza Reale il Principe Mohammed bin Salman bin Abdulaziz, Principe Ereditario e Primo Ministro, nell'ambito degli sforzi del Regno dell'Arabia Saudita per migliorare la sicurezza idrica, promuovere la sostenibilità delle risorse naturali e affrontare le sfide del cambiamento climatico. Il programma mira ad aumentare i livelli di precipitazioni nelle regioni target attraverso l'uso di tecnologie avanzate basate su modelli numerici ad alta precisione e un monitoraggio atmosferico all'avanguardia, utilizzando aeromobili specializzati e tecnologie all'avanguardia gestite da professionisti nazionali altamente qualificati, contribuendo al raggiungimento di risultati efficaci e sostenibili. L'investimento nel capitale umano è un pilastro del programma, attraverso il rafforzamento delle capacità, il trasferimento di conoscenze e la localizzazione delle tecnologie, nonché lo sviluppo di competenze scientifiche specializzate a supporto dell'innovazione nel campo della modificazione meteorologica.
La nostra tecnologia modernizza il collaudato processo americano di inseminazione delle nuvole. Attraverso un sistema integrato di radar avanzati, velivoli senza pilota e una piattaforma di all'avanguardia per la consapevolezza meteorologica, la nostra missione è quella di salvaguardare la natura e rendere l'acqua dolce disponibile a tutti..
Interessante anche Weather Modification, Inc. che nella pagina dedicata al Cloud Seeding mostra i comparti di lancio degli aerei. Una bufala, oppure la realtà dove aerei dedicati rilasciano fasci di gas nel cielo per manipolare il tempo metereologico, e senza notificarlo ai cittadini? Visti così, non sembrano esattamente piccoli droni utili solo a innaffiare un piccolo territorio.
Ho fatto uno screen della pagina per evitare di perdere il prezioso reperto:
Esite una legislazione su questo tema?
Dove esistono leggi, esistono bisogni reali.
Qui, Gemini riporta un sunto di leggi europee sul tema del Cloud Seeding, dove vengono regolamentate anche le attrezzature utilizzate, ma diciamocelo, a noi interessa litigare sull’Italia e su cosa siano quelle maledette scie che ci opprimono coprendo il cielo.
Da notare come in Italia non vi siano leggi specifiche, rendendo possibile tutto e il contrario di tutto, compresi progetti che non siano troppo esplicitati ai cittadini:
Regulations & Treaties: Italy adheres to international norms regarding weather modification, such as the ENMOD convention that bans using environmental modification for hostile, military purposes.
In conclusione, penso che continuare a negare sia ridicolo. Penso che dove ci sono investimenti, aziende e leggi, è impossibile che non ci siano operazioni concrete.
Dunque la domanda semmai è: perchè continuare a negare?
Abbiamo prove di operazioni sul territorio italiano? In termini di dichiarazioni governative, ovviamente no.
Le tecniche esistono, le aziende esistono, le leggi esistono, la storia esiste, eppure i vari governi negano sistematicamente ogni attività anomala nei cieli.
Quindi non ce lo siamo sognati? No, eppure continuano a dirci che si tratta di “normali” scie di condensa, oppure addirittura viene negato del tutto il fenomeno. Inoltre, viene minimizzato l’effetto, come se l’impatto oscurante o velante, che dir si voglia, fosse qualcosa da digerire a tutti i costi e non da considerarsi comunque un effetto indesiderato.
“Poco che siano”, le scie lasciate dal passaggio compulsivo di aerei rilascianti qualcosa, possono essere chiamate “inquinamento aereo”, con gravi effetti sul paesaggio e non solo. In tal senso segnalo un importante progetto dal titolo “Promuovere la ricerca aeronautica e sugli aerosol per accelerare l'aviazione climaticamente neutra“ sul sito della Commissione Europea che, cito:
“Le scie di condensazione e altri effetti non legati alla CO2 contribuiscono in modo significativo al riscaldamento globale causato dal traffico aereo. Mitigare questi effetti potrebbe dimezzare il forzante radiativo effettivo dell'aviazione entro un decennio. Tuttavia, le grandi incertezze attualmente ostacolano i progressi, nonostante l'UE imponga il monitoraggio delle scie di condensazione entro il 2028. Il progetto A4Climate, finanziato dall'UE, affronterà questa sfida migliorando la comprensione delle emissioni dei motori, delle scie di condensazione e del loro impatto sul clima. Il progetto utilizzerà uno strumento all'avanguardia per la previsione delle scie di condensazione per valutare 400 voli aerei che evitano le scie di condensazione. Una ricerca pionieristica studierà la formazione di scie di condensazione mediante moderni sistemi di propulsione più puliti. A4CLIMATE genererà inoltre dati atmosferici critici e completi da una campagna di ricerca unica nel suo genere con aeromobili. Riunendo partner provenienti da nove paesi, A4CLIMATE mira a fornire soluzioni praticabili, aprendo la strada a pratiche di aviazione sostenibili”.
E “Tanto che siano”? Sappiamo con certezza che non è di questo mondo l’etica e tanto meno la trasparenza da parte dei governi nei loro progetti talvolta deprecabili.
Eppure noi, che viviamo in zone di campagna a basso passaggio aereo, li vediamo. Li vediamo in quei giorni in cui le strisce diventano decine, centinaia, poi si allargano, si uniscono, si addensano e diventano nubi che poi prendono la loro strada verso altri luoghi, dove magari, dopo un po’, arriva un forte mal tempo.
Chi osserva il suo cielo sa che non tutti i giorni sono uguali. Alcuni giorni si ha il piacere di vedere un cielo terso e ormai quasi completamente privo di nuvole riconoscibili come tali, e completamente scevro di passaggio aereo. Altri giorni, opprimenti, il cielo sarà pieno di strisce che andranno ad aprirsi per generare effetti climatici visibili ad occhio nudo.
Noi continuiamo a vederli e li segnaliamo, pur sapendo benissimo che le dichiarazione ufficiali arriveranno solo quando queste tecniche saranno diventate ormai un bolo ingoiato a forza e senza più resistenza sociale alcuna.
Voi continuate pure a negare e a credere che lassù, “qualcuno vi ama”.
